Documento unico di circolazione: costi e risparmi

Approvato nel 2017, quindi dal Governo Gentiloni, il nuovo Documento Unico di Circolazione sarebbe dovuto entrare in vigore lo scorso 1° luglio, ma l’iter ha subito uno slittamento di alcuni mesi. Adesso la nuova data segnata in rosso sul calendario è quella del 1° gennaio 2019 ma probabilmente bisognerà aspettare ancora, forse fino alla metà del prossimo anno (si attendono comunicazioni ufficiali).

Le solite lungaggini burocratiche italiane non impediranno comunque l’ormai ineluttabile introduzione del Documento Unico di Circolazione (DUC) dei veicoli altrimenti detto Foglio Unico di Circolazione, il nuovo documento che unisce la Carta di Circolazione e il Certificato di Proprietà, attestando contemporaneamente sia le caratteristiche che la proprietà di una vettura (auto, moto, rimorchi, ecc.).

Perché si è deciso di unire i due documenti che finora venivano rilasciati rispettivamente dalla Motorizzazione Civile (la Carta di Circolazione) e dal PRA (il Certificato di proprietà) in uno solo la cui gestione sarà a cura del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti?

Alla base c’è lo snellimento dei processi di gestione dei dati di circolazione e di proprietà dei veicoli, e poi l’abbattimento dei costi, non solo per lo Stato ma anche per i cittadini. Con il nuovo Documento Unico di Circolazione gli automobilisti risparmieranno infatti qualche decina di euro, ecco come.

Oggi chi acquista un’auto o una moto, sia nei casi di prima immatricolazione che mediante passaggio di proprietà, deve sborsare, oltre al costo del mezzo, un obolo supplementare di circa 100 euro, tra diritti di Motorizzazione, gestione PRA e marche da bollo. Con il DUC, invece, le spese si dovrebbero ridurre (meglio usare il condizionale in attesa degli importi definitivi) a poco più della metà, dato che l’unificazione della tariffa relativa a Motorizzazione e PRA comporterà un importo sicuramente inferiore al totale dei balzelli oggi in vigore, ed è allo studio pure la cancellazione di un paio di bolli. Staremo a vedere.

In ogni caso, come ricorda il MIT, la novità riguarda solamente le nuove immatricolazioni e i trasferimenti di proprietà che saranno effettuati dopo l’effettiva entrata in vigore del DUC. I vecchi documenti manterranno infatti la loro validità fino a che non interverrà una modifica dei dati dei veicoli che renderà necessaria l’emissione di una nuova Carta di Circolazione.

Tratto da facile.it

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