Rc auto, la polizza famiglia si allarga a tutti i veicoli

Il beneficio esteso a tutti ma non si deve aver fatto incidenti negli ultimi Cinque Anni

Polizza famiglia Rc auto, l’Ivass aggiorna le regole: il provvedimento n. 95 del 14 febbraio 2020, attuativo del Dl 124/2019 (con relativa relazione) e’ in vigore da domenica 16 febbraio, senza la ventilata proroga bis.

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Il decreto fiscale (Dl 124/2019) ha esteso le agevolazioni previste dal 2007 dalla legge Bersani (attribuzione della classe di merito maturata dal veicolo del conducente più “virtuoso” del nucleo familiare anche ai nuovi mezzi dello stesso tipo – auto con auto, moto con moto – che entrano nel nucleo) pure a mezzi di tipo diverso, a patto che non abbiano causato sinistri negli ultimi cinque anni.

L’esempio tipico è quello delle moto, spesso guidate da giovani: potranno fruire del bonus maturato dai genitori con le loro auto.

L’altra estensione della Bersani introdotta dalla polizza famiglia sta nel fatto che questi benefici spetteranno anche sui veicoli già presenti nel nucleo familiare, non da subito ma dal rinnovo della polizza ora in corso.

Tutto questo sarebbe dovuto entrare in vigore a Natale, ma mancavano importanti dettagli per arrivare a un’applicazione pratica. Così nel decreto milleproroghe (Dl 162/2019) è stato disposto un rinvio al 16 febbraio.

Si è presto capito che questo non è stato sufficiente e ci si attendeva un’ulteriore proroga, con un emendamento al decreto durante la sua conversione in legge.

Ma giovedì 13 febbraio le commissioni Affari costituzionali e Bilancio della Camera non hanno approvato alcun emendamento in questo senso. Hanno invece dato il via libera a un altro emendamento, che – almeno nelle intenzioni – rende applicabile la polizza formato famiglia.

Infatti, uno dei problemi applicativi era che non esistevano norme per il caso in cui uno dei veicoli di famiglia causasse un sinistro: avrebbe potuto continuare a godere della classe di merito del veicolo più “virtuoso” del nucleo familiare o no?

L’emendamento prevede che ci possa essere una retrocessione solo qualora l’incidente costi all’assicurazione «un indennizzo complessivamente superiore a 5.000 euro». Quindi, si ha una sorta di bonus protetto per i sinistri “minori”.

La retrocessione sarà poi a discrezione della compagnia: l’emendamento dice solo che la penalizzazione potrà arrivare fino a cinque classi di merito.

Peraltro, la formulazione della norma non sembra escludere che la compagnia possa decidere di non applicare alcuna penalizzazione.

In ogni caso, gli esperti dell’Ivass e delle compagnie stanno studiando la formulazione letterale dell’emendamento, che potrebbe contenere ulteriori criticità tecniche.

 

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